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Guida all'ascolto

I palos del flamenco per chi è alla prima esperienza

Soleá, seguiriya, bulería e tangos spiegati semplice: cos'è un palo, come funziona il ciclo di dodici tempi e cosa ascoltare in uno spettacolo di un'ora.

Da Teatro Flamenco Seville · informazioni verificate l'ultima volta

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Cos'è un palo

Un palo è uno stile flamenco. Wikipedia ne conta più di cinquanta, raggruppati per ritmo, modo, progressione armonica, forma della strofa e luogo d'origine. Ognuno ha il suo carattere: alcuni sono solenni, altri giocosi, e alcuni appartengono a momenti particolari come la Settimana Santa. Non serve impararli prima di partire. Conoscere tre o quattro nomi basta per trasformare un turbinio di suoni in qualcosa che si riesce a seguire.

Il conteggio che c'è dietro

Il compás è il ciclo ritmico di un palo, spesso scandito dalle palmas o dal rasgueo della chitarra. Il flamenco usa metri binari e ternari e un caratteristico ciclo di dodici tempi. Soleá, seguiriya e bulería collocano i loro accenti in punti diversi all'interno di quei dodici tempi. Le note del teatro aggiungono che i tangos procedono su quattro. Gli artisti tengono il tempo ascoltandolo, non contando ad alta voce, ed è il collante che tiene insieme cantante, ballerino e chitarrista.

Soleá: quella lenta

La soleá è uno dei palos fondamentali e di solito si canta con una sola chitarra. I suoi testi sono generalmente seri: dolore intimo, memoria, talvolta ironia. Wikipedia dice che le sue origini sono ignote ma i suoi stili sono raggruppati per luogo, tra cui Triana, Utrera, Jerez, Cádiz e Lebrija. Le note del teatro la descrivono come il palo che meglio esprime lo spirito di Siviglia, e Triana come il suo cuore.

Seguiriya: quella oscura

La seguiriya è più antica della soleá, e la disperazione la caratterizza maggiormente. Se cala il silenzio e il canto si fa crudo, potrebbe essere questo palo, o la soleá. Wikipedia colloca entrambe, insieme alla bulería, tra i palos costruiti sul ciclo di dodici tempi. Potreste sentire il termine cante jondo, che significa canto profondo: il versante serio del flamenco, contrapposto al cante chico, quello più leggero.

Bulería: quella festosa

Wikipedia definisce la bulería il palo emblematico del flamenco. È rapida e giocosa, e lascia spazio all'improvvisazione. Le note del teatro la descrivono come un palo che invita al jaleo, le grida di incoraggiamento di chi circonda il ballerino. È associata soprattutto a Jerez, sebbene le stesse note dicano che anche Siviglia ha la sua versione vivace.

Canto profondo e canto leggero

Wikipedia afferma che i palos sono tradizionalmente suddivisi in tre gruppi: cante jondo, il versante serio, cante chico, il versante più leggero, e cante intermedio, che non è né l'uno né l'altro. Le etichette sono fluide, e gli artisti discutono su dove collocare i singoli palos. Tuttavia, aiutano quando si percepisce un cambio di atmosfera. Uno spettacolo che passa da un palo intenso a uno veloce si muove tra questi poli, e i richiami del ballerino e i cambi della chitarra segnano il punto in cui avviene la svolta.

Cosa fa la chitarra

L'UNESCO afferma che la chitarra, toque, ha superato di gran lunga il ruolo di semplice accompagnamento. Wikipedia annovera le falsetas, brevi interludi di chitarra, tra gli elementi costitutivi del flamenco, insieme alle palmas, al zapateado e all'improvvisazione. Nella pratica il chitarrista segue il cantaor, introduce il bailaor e talvolta avanza da solo. Ne percepisci la differenza tra questi ruoli nei primi minuti, e spesso è proprio la chitarra a dirti quale palo sta iniziando.

Tanghi e il resto

I tangos flamenchi seguono una struttura in quattro tempi. La famiglia più ampia comprende anche fandangos, malagueñas, peteneras, rondeñas, tarantos, tientos e verdiales, insieme alla saeta, una preghiera cantata per la Settimana Santa senza accompagnamento. In uno spettacolo di un'ora ne ascolterete solo alcuni. Lasciate che i richiami del ballerino e i cambi della chitarra vi segnalino quando uno finisce e comincia il successivo.

Ascoltare in tre passi

Puoi seguire uno spettacolo con tre abitudini. Primo, individua lo schema di battimani, perché le palmas scandiscono il tempo. Secondo, ascolta la voce, che segnala l'umore: lenta e grave, oppure rapida e giocosa. Terzo, osserva il ballerino per cogliere i richiami, brevi segnali che avvisano gli altri che sta arrivando un cambiamento e, alla fine di una frase, un remate che la chiude. Le note del teatro descrivono questo scambio come il linguaggio condiviso degli artisti, costruito in anni di ascolto.

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Fonti

  1. Flamenco (Wikipedia)
  2. Soleá (Wikipedia)
  3. Seville's influence on the palos, in Spanish (Teatro Flamenco Sevilla)
  4. How the artists understand each other on stage, in Spanish (Teatro Flamenco Sevilla)
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